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06/10/2017

Fondazione

Cresce il turismo cinese in Italia, in aumento la richiesta di formazione interculturale

La Fondazione Italia Cina ha presentato oggi, a Palazzo Clerici, il programma dell’anno di studi 2017/18 della sua Scuola di Formazione Permanente, nata nel 2009 per offrire corsi di lingua e cultura cinese per studenti e di formazione interculturale per professionisti e aziende. I nuovi corsi partiranno lunedì 16 ottobre. 


L’evento di apertura della giornata è stato dedicato a un focus sul turismo cinese a Milano e in Italia, e all’importanza della formazione in questo settore. Hanno partecipato: Roberta Guaineri, Assessore al Turismo, Sport, Qualità della vita Comune di Milano, David Tang, Vice Presidente di Ivy Alliance Tourism Consulting, Alessandra De Gaetano Autogrill Group Primary Concepts Management Director, e Andrea Tucci, Vice President Aviation Business Development SEA Milano. 


“Saper interagire con il mondo cinese è sempre stato un bisogno molto sentito nel settore del turismo – ha dichiarato in apertura dei lavori Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia Cina –. Oggi lo è ancora, ma in modo diverso, perché quelli che accogliamo nel nostro Paese sono turisti cinesi più benestanti, preparati e tecnologici. Per questo motivo la Fondazione e la sua Scuola sono sempre più impegnate a formare imprese, strutture e realtà del settore per essere pronte a questa nuova sfida”. 


I numeri del turismo cinese in Italia - Secondo i dati CeSIF (Centro Studi per l’Impresa Fondazione Italia Cina), nel 2016 sono stati 135,13 milioni i cinesi che hanno effettuato viaggi all’estero (+5,68% rispetto al 2015). Di questi i turisti sono stati 122 milioni (+4,27%): 3,79 milioni il numero dei visitatori cinesi nel nostro Paese, secondo dati Confturismo-Istat. Per il 2017 si registrerà un ulteriore incremento dei turisti cinesi nel mondo, grazie alle prospettive di crescita della classe media. L’Italia figura al primo posto fra le destinazioni europee in termini di spesa e Milano, come prevedibile, è la principale città dello shopping in Italia, rappresentando il 37% della spesa cinese in Italia, un livello mai raggiunto prima e addirittura superato nel primo trimestre 2017 (39%). Seguono a distanza Roma (17%), Firenze (9%) e Venezia (7%). [Dati estratti dal rapporto annuale “Cina 2017” CeSIF – Fondazione Italia Cina]. 


“Il 2018 sarà l’anno del turismo Europa-Cina e il nostro Paese deve sapersi presentare pronto alle sfide di un nuovo turismo sempre più maturo, indipendente, tecnologico e high-end – ha sottolineato Francesco Boggio Ferraris, Direttore della Scuola di Formazione Permanente –. Nuovi media, destinazioni inedite e nuove passioni, come quella per la neve che anticipa le tendenze delle Olimpiadi invernali di Beijing 2022, devono saper essere colte dalla nostra filiera. La Scuola si inserisce in alcune delle più interessanti sfide del settore, supportando con i suoi progetti di sviluppo formativo il Programma QSC (Quality Service Certification), certificazione di qualità degli operatori italiani secondo gli standard di Pechino”. 
Una crescita costante – I numeri registrati in questi nove anni di vita della Scuola di Formazione Permanente confermano una crescente richiesta di moduli formativi e di intercultural management per aiutare imprese e professionisti a migliorare le loro relazioni con le controparti cinesi.  Nell’ultimo anno sono stati attivati 20 progetti di formazione executive e corporate in house che hanno visto coinvolti circa 750 professionisti. Tra i progetti di successo realizzati in questi anni, quelli portati avanti con Autogrill, Inter e il Club Made in Italy di FederlegnoArredo. Tra quelli in fase di realizzazione, il Forum per l’Internazionalizzazione del Made in Italy in partnership con Messe Frankfurt e Elle Decor e il programma di formazione rivolto all’hotellerie in collaborazione con Roma Capitale.  

“Con l’avanzare della globalizzazione, la necessità di essere internazionali si pone sempre più sia per le persone che viaggiano o vanno a lavorare all’estero sia per le aziende, che si trovano a gestire la crescente diversità delle proprie risorse umane. Diversità che porta con sé complessità ma anche un grande valore aggiunto – ha detto Diana Bracco, presidente Bracco Spa e Vice Presidente Vicario Fondazione Italia Cina, chiudendo i lavori –. Questa Scuola di Formazione è dunque un avamposto sul futuro: un futuro in cui gli interscambi, commerciali, imprenditoriali ma anche linguistici e culturali con la Cina saranno sempre più frequenti ed essenziali. Un futuro in gran parte già presente”.
I numeri della Scuola di Formazione Permanente – Nell’anno di studi 2016/17 sono stati 300 gli studenti iscritti ai corsi in sede (Individuali, Lingua Cinese, Lingua e Cultura, Preparazione HSK, per Bambini, ECBC, Legal Chinese e Memorizzazione dei caratteri), 259 gli studenti fuori sede in 6 scuole (tra Milano, Bergamo, Como e Roma), 37 i corsi di lingua e cultura cinese e di lingua italiana per studenti cinesi, 10 i convegni e gli eventi culturali organizzati. 1.044 sono state le ore di lezione erogate all’interno dei corsi di lingua cinese in sede e 1.272 quelle erogate fuori sede; 5.000 quelle di lingua italiana per gli studenti cinesi, per un totale di 7.316 ore complessive di lezione. A rendere possibile questo grande impegno, un corpo docenti costituito da 21 docenti, di cui 11 italiani e 10 madrelingua, un ampio network di specialisti ed esperti provenienti dal mondo dell’impresa e uno staff di 5 persone a coordinare le attività.

Continua a rafforzarsi anche il carattere bilaterale dell’offerta formativa della Scuola, non solo cinese per italiani ma anche italiano per cinesi.  Crescono gli studenti di nazionalità cinese che hanno scelto i corsi di lingua italiana – 83 nell’anno 2016/2017 – grazie al protocollo d’intesa con l’Università per Stranieri di Siena che consente alla Scuola di essere sede di certificazione per l'esame CILS (Certificazione di italiano come lingua straniera) ma anche polo formativo dove si svolgono le lezioni di italiano riservate agli studenti cinesi dei programmi ministeriali Marco Polo e Turandot. L’inizio delle lezioni per il nuovo contingente di studenti in arrivo dalla Cina è previsto il prossimo 6 novembre. La direzione intrapresa è confermata anche dal rafforzamento delle sedi cinesi di Chongqing e Mianyang, dove i ragazzi cominciano a prepararsi in vista del loro arrivo nelle aule di via Clerici. 

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