Promozione delle PMI italiane in Cina

Si tratta di un tema complesso. Il nanismo delle PMI italiane va affrontato con interventi di politica economica e fiscale per favorire aggregazioni, fusioni, consorzi verticali o orizzontali. A prescindere da tale strategia di “governance”, occorre individuare le modalità per garantire alle PMI italiane in Cina quel forte sostegno di sistema che rimane fondamentale per il consolidamento della cooperazione economica e commerciale bilaterale e favorire maggiori investimenti reciproci. Una prima iniziativa sarà attivata (giugno) a seguito dell’accordo della Fondazione con la CCBCC (China Center for Business Cooperation and Coordination) e la NDRC (National Development and Reform Commission). Si prevede l’organizzazione di incontri per lo sviluppo e la collaborazione tra Piccole e Medie Imprese italiane e cinesi. Il governo cinese e in particolare il suo organo di pianificazione economica hanno dimostrato interesse per la peculiare composizione del tessuto imprenditoriale italiano. Dato il coinvolgimento di organismi istituzionali cinesi, l’iniziativa vedrà la partecipazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle associazioni di categoria (Confindustria, Confesercenti, Confcommercio…).